Tag

,

1. Le idee provengono dal Mondo delle Idee, un luogo misterioso a cui non si può accedere liberamente: è lui a decidere quando schiudere le sue porte. Generalmente lo fa nel dormiveglia delle quattro del mattino, quando i mostri vengono fuori da sotto il letto e lo scrittore non tirerebbe fuori una mano da sotto le coperte per nessuna ragione al mondo – o mentre lava i piatti: di conseguenza, la maggior parte delle idee va persa non appena lo scrittore si riaddormenta, o mentre cerca uno straccio con cui asciugarsi le mani.

2. Se per caso le porte si schiudono in un momento più propizio e lo scrittore ha a disposizione qualcosa su cui segnarle, la penna non funziona (o smette di funzionare dopo poche righe).
2-bis. Se trova una matita, è spuntata.
2-ter. Se deve cercarne un’altra, per quando l’ha trovata l’idea ha già raggiunto qualcun altro.

3. Se lo scrittore è sui mezzi pubblici e il panorama desolato dei palazzi scrostati e variamente imbrattati di scritte (pardon, street art) riesce a smuovere per un attimo le porte del Mondo delle Idee, ci sarà sempre una che racconta al telefono i dettagli della sua vita sentimentale proprio accanto a lui, che sarà morbosamente attratto dalla sua storia, e distratto dall’idea.

4. Quando lo scrittore è convinto che l’idea fortuitamente rubata al Mondo delle Idee sia proprio quella giusta, la migliore che gli sia mai capitata, se la lascia maturare un paio di giorni la troverà marcia.

5. Tirando in ballo queste poche indiscutibili verità, lo scrittore può sempre giustificare con se stesso la scarsezza e la pochezza delle proprie idee.

Annunci